Promozione della Salute Mentale e diritti di cittadinanza


In esposizione, dalle ore 18.00 di giovedì 2 i manufatti prodotti dai pazienti del Dipartimento Salute Mentale (Nuclei Operativi Territoriali di Palazzo S. Gervasio e Venosa) nell’ambito  del  Laboratorio di Restauro,  condotto presso la sede Apof-il della cittadina oraziana. Saranno in mostra, fino al 3 luglio,  nei saloni adiacenti la Sala del Trono del castello di  Venosa: cavallucci a dondolo, vassoi decorati, piccoli oggetti recuperati appartenenti  all’ambiente familiare:  sedie, contenitori, orologi scatole,  giocattoli. L’iniziativa, che ha coinvolto  11 pazienti, 3 volontari,  2 maestri apofil e opeatori dei Not,  rientra .nell’ambito del Progetto “ Promozione della  salute mentale e diritti di cittadinanza” che da anni il DSM dell’ex ASL di Venosa porta avanti con una serie di iniziative finalizzate alla  promozione della salute mentale e alla  riabilitazione psico-sociale, intesa non solo come riacquisizione della abilità perdute, ma come possibilità di accesso e fruizione dei diritti di cittadinanza.. La metodologia utilizzata è sempre stata di tipo partecipativo attraverso il coinvolgimento dei soggetti direttamente interessati: utenti,  familiari, operatori,  amministratori,  singoli cittadini coadiuvati da consulenti esperti. In tale contesto ne   2005  l’ex ASL 1  ha stipulato un Protocollo d’intesa con l’APOF-il  per la realizzazione di cantieri formativi su tutto il territorio.

 

Tale intesa ha favorito il reinserimento sociale dei pazienti e la sperimentazione di percorsi formativi e socio-lavorativi e ha  dimostrato che  attraverso la formazione-lavoro  sono  possibili percorsi di integrazione-socialzzazione   per soggetti a rischio    di marginalità.

 

“La collaborazione con l’APOF-il,  ormai consolidata negli anni,  ha portato al raggiungimento di alcuni obiettivi  qualificanti –sottolineano Donato Festinodi Palazzo S.G,  e Maria Antonietta Dicorato, responsabile N.O.T. Venosa- Tra questi: la promozione  della salute mentale attraverso la costruzione di reti sociali e l’accesso ai diritti di  cittadinanza;lo  sviluppo di stili di lavoro tesi alla valorizzazione delle risorse al recupero e alla costruzione delle abilità degli utenti utili all’inserimento al lavoro ;l’ inserimento di persone a rischio di marginalità, coinvolgimento del volontariato ;la  sensibilizzazione della popolazione sui temi riguardanti la salute mentale e contrasto al pregiudizio”.

 

Le problematiche riguardanti l’integrazione-socializzazione dei pazienti del DSM saranno affrontate e  discusse  nel corso di una Tavola Rotonda che si terrà  giovedì 2  presso la sala del Trono del castello Pirro del Balzo di Venosa. Partecipano tra gli altri all’ incontro: Pasquale Amendola, Direttore Generale ASP.;Bruno Tamburriello, Sindaco di Venosa; Piero Lacorazza, Presidente Provincia Potenza.

 

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